Diritti degli autori sugli editori

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Versione delle 06:44, 6 mag 2009, autore: Lorenzo.detomasi (Discussione | contributi)
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I diritti patrimoniali e i diritti morali sulle opere costituiscono la base del rapporto tra gli autori e gli editori. Sebbene la maggioranza degli ordinamenti moderni ne preveda la tutela, sono comunque numerosi gli autori che ancora oggi si trovano a lottare per consolidare la propria dignità e i propri diritti di fronte allo strapotere contrattuale degli editori.

In particolare Scott McCloud, noto disegnatore statunitense, ha recentemente denunciato che per ottenere pubblicazione molti autori sono costretti a rinunciare ai propri diritti e a modificare le proprie opere a causa delle politiche degli editori. Il fatto che gli editori abbiano spesso il coltello dalla parte del manico ("se non accetti queste condizioni non ti pubblico"), è la conseguenza di legislazioni e di sistemi poco garantisti, che finiscono per tutelare maggiormente chi ha il potere economico a discapito della creatività dei singoli. Ciò costituisce un danno per l'autore in sé ma anche per l'intera collettività, poichè rallenta il progresso e la diffusione della conoscenza.

Si pensi per esempio al fatto che in Italia la Siae, unico ente pubblico a base associativa, pur essendo nata per tutelare contemporaneamente sia gli editori sia gli autori, non é mai entrata nel merito e non ha mai effettuato alcun controllo, su contratti che, spesso, disapplicano tutta la serie dei diritti degli autori nei confronti degli editori.

È importante evitare questi soprusi intervenendo per garantire una maggiore rappresentanza e tutela dei diritti degli autori nei confronti degli editori. In particolare occorre aumentare il potere contrattuale sugli editori degli autori esordienti.

McCloud ed alcuni colleghi elencano nel documento "A Bill of Rights for Comics Creators" una serie di diritti che mirano a tutelare l'integrità artistica degli autori nel rapporto con gli editori. Il testo originale completo é disponibile sul sito fumetti.org/diritti.

Noi li abbiamo, qui di seguito, ampliati e generalizzati a tutte le tipologie di opere, per poter allargare la discussione e chiedere i medesimi diritti per ogni autore.

  • Il diritto di un autore alla piena proprietà di ciò che crea compiutamente, indipendentemente dagli stimoli editoriali ricevuti e dalle collaborazioni necessarie alla realizzazione dell'opera. Un editore non dovrebbe poter vincolare un autore a cedergli i diritti patrimoniali e/o morali sull'opera. Se ad esempio Siegel e Schuster, gli ideatori Superman, non ne avessero venduto i diritti alla DC Comics, avrebbero potuto assumere dei dipendenti per sceneggiare le storie del loro personaggio; questi avrebbero avuto altri diritti, ma non la proprietà dei personaggi. Un'ipotesi è che l'autore non possa cedere in nessun caso i diritti morali sulla propria opera (come già stabilito dalla Convenzione di Berna) e che non possa cedere in licenza esclusiva i diritti patrimoniali su una propria opera.
  • Il diritto di un autore al pieno controllo sull'esecuzione creativa di ciò che è di sua proprietà. Un editore, pur assumendosi dei rischi, non dovrebbe poter costringere un autore a barattare la propria opera "in cambio di un contratto annuale e un po' di denaro in banca", come spesso purtroppo accade. Questo diritto non dovrebbe precludere la discussione tra le due parti, ma la parola finale sull'opera dovrebbe sempre essere quella del suo creatore.
  • Il diritto di un autore di approvare il formato, le restrizioni all’accesso, i metodi di riproduzione e di distribuzione delle sue creazioni. Questo diritto non dovrebbe impedire che l'autore e l'editore si accordino su questioni di base come dimensione, formato, restrizioni tecnologiche (drm, trusted computing ecc.), processi di stampa e impaginazione prima ancora che il progetto sia iniziato. Diversamente dalle dispute su testi e disegni, queste sono questioni che possono essere affrontate al momento del contratto. Se, in corso d'opera, un creatore o un editore vuole fare modifiche al formato, allora é necessario un accordo tra le due parti. In questo potrebbe rientrare anche il diritto di un regista di impedire la trasmissione di un suo film interrotto da spot pubblicitari.
  • Il diritto dell'autore di libero passaggio di sé stesso e della sua creazione da e verso gli editori. Non significa che gli autori siano liberi di rompere i contratti e andarsene senza motivo, ma che gli editori non possano vincolare gli ideatori che potrebbero così lavorare per più di una società alla volta o scegliere un editore che offre condizioni più favorevoli.
  • Il diritto degli autori di recedere senza penali dai contratti che trasferiscono diritti o li vincolano per un periodo di tempo irragionevolmente ampio.
  • Il diritto di un autore di impiegare consulenza legale in qualsiasi tipo di transazione economica.
  • Il diritto di un autore di proporsi a più di un editore per volta.
  • Il diritto degli autori a un pieno e accurato controllo delle entrate e delle uscite relative al loro lavoro.
  • Il diritto degli autori di poter scegliere e imporre agli editori una collecting society, in un regime di libera concorrenza. Il monopolio italiano della Siae deve lasciare spazio alla libera concorrenza tra collecting society, nazionali e internazionali, al fine di garantire maggiori diritti e servizi migliori agli autori.
  • Il diritto degli autori di imporre agli editori la scelta di un servizio di monitoraggio degli utilizzi legali delle loro opere. Il download, l’esecuzione in streaming ecc. di opere in formato digitale su servizi specifici per Internet dovrebbe poter essere verificato direttamente dall’autore in qualsiasi momento, tramite servizi indipendenti di analisi dei dati (simili a Google Analytics), a pagamento o gratuiti, eventualmente certificati, scelti dall’autore. La diffusione via radio o in pubblici esercizi commerciali dovrebbero poter essere segnalate dalla radio o dal commerciante, in modo semplice e veloce, tramite un apposito servizio web e mobile, consultabile in qualsiasi momento dagli autori. Le nuove tecnologie oggi lo permettono. L’obiettivo è un’analisi precisa dell’audience, anche nell’ottica di un’eventuale retribuzione ripartita in base al numero di download ed esecuzioni (si pensi al famigerato "calderone" Siae che oggi annulla pressoché tutti i compensi degli autori emergenti).
  • Il diritto degli autori al tempestivo pagamento di giuste ed eque quote dei profitti derivati da tutta la loro opera creativa.
  • Il diritto degli autori di ottenere una tempestiva e completa restituzione del loro lavoro artistico nelle sue condizioni originali. Ad esempio oggi una delle più grosse editrici multinazionali operanti in Italia si azzarda addirittura a mettere per iscritto nel contratto che fa firmare agli autori che lavorano per lei, che gli originali sono e rimangono di proprietà della casa editrice stessa, nonostante perfino la legge sul diritto d'autore sembrerebbe prevedere tutt'altro.
  • Il diritto degli autori al pieno controllo sulla cessione in licenza della loro proprietà creativa. Questo diritto permetterebbe agli autori di imporre all'editore di pubblicare l'opera sotto una licenza che conceda maggiori libertà ai fruitori (licenze con alcuni diritti riservati, come le Creative Commons) rispetto a quelle garantite dalla tutela di default di tutti i diritti d'autore (tutti i diritti riservati).
  • Il diritto degli autori di promuovere e approvare qualunque tipo di promozione di loro stessi e della loro proprietà creativa. Ad esempio un autore potrebbe imporre all'editore una diffusione gratuita dell'opera in formato digitale su internet intravedendo in questa possibilità un potente mezzo promozionale.
  • Il diritto degli autori di pubblicare, distribuire e vendere in modo indipendente le loro proprietà creative.
  • Il diritto degli autori di poter usufruire di servizi tecnologici di micropagamento, ossia che permettano la vendita diretta di opere a prezzi <€10,00 con costi totali di transazione economicamente sostenibili (<10% del prezzo al pubblico, Iva esclusa).
  • Il diritto degli autori di poter usufruire di servizi di spedizione sul territorio nazionale a tariffe agevolate, nel caso in cui attuino la vendita diretta e l’autodistribuzione indipendente delle loro opere con prezzi al pubblico <€10,00, Iva esclusa.

È importante notare che, nonostante molti di questi diritti siano già tutelati dalle normative vigenti, nella prassi contrattuale vengono spesso disapplicati.

È quindi necessario studiare delle riforme legislative e regolamentari che permettano di bilanciare meglio i diritti degli autori nei confronti degli editori, ma anche promuovere la nascita di una maggiore responsabilità e consapevolezza da parte degli editori nell'applicazione delle normative già esistenti. Tutto ciò con lo scopo innanzitutto di promuovere la creatività e la conoscenza.

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