Utilizzo commerciale
Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).
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Creative Commons Netherlands & Buma/Stemra
In relazione al progetto pilota frutto della collaborazione tra Creative Commons Netherlands e Buma/Stemra, la definizione di utilizzo commerciale è la seguente:
Qualsiasi utilizzo dell’opera da parte di entità con scopo di profitto è classificato come utilizzo commerciale.
Inoltre, in relazione al progetto pilota, distribuire o eseguire pubblicamente o rendere disponibile in internet l’opera dietro pagamento o con altre forme di compenso finanziario (compreso l’utilizzo dell’opera in presenza di qualsiasi forma di pubblicità o attività simili finalizzate alla generazione di profitto dell’utente o di una terza parte) è classificato come utilizzo commerciale.
In relazione al progetto pilota, la definizione di utilizzo commerciale include anche la distribuzione o la pubblica esecuzione o la diffusione online da parte di società di diffusione radiotelevisiva, così come l’utilizzo dell’opera in hotel e strutture fornite da servizi di catering, in luoghi e spazi di lavoro, di vendita all’ingrosso o al dettaglio. Si applica anche a organizzazioni che utilizzano la musica nel loro lavoro o in aggiunta ad esso, come, ad esempio, chiese, scuole (incluse le scuole di danza), istituzioni per l’assistenza sociale ecc.
Per gli utilizzi qui elencati, Buma/Stemra rende disponibili diverse licenze alternative.
Cos’è non commerciale
Recentemente, sulla lista di discussione di Creative Commons Corp. (Usa) (invia un’e-mail), è nato un dibattito su quali siano considerati utilizzi non commerciali. Ne riportiamo i punti salienti, tradotti in italiano.
Diffusione su reti peer-to-peer non a scopo di lucro, ad accesso libero e senza pubblicità.
Cos’è commerciale
Pubblicazione su siti personali con pubblicità: la pubblicazione di un’opera su un dominio personale, in una pagina web che include qualsiasi forma di pubblicità retribuita (ad esempio Google Adsense) è un utilizzo commerciale indiretto. Da valutare se l’utilizzo commerciale è da considerarsi anche nel caso in cui la specifica pagina in cui è pubblicata l’opera non contiene pubblicità, ma altre pagine dello stesso sito o dominio sì.
Diffusione su reti peer-to-peer a scopo di lucro, ad esempio con accesso a pagamento o con pubblicità.
Pubblicazione su Wikipedia: il semplice fatto che un testo pubblicato su Wikipedia venga rilasciato sotto licenza libera Gnu-Gfdl, autorizza anche gli utilizzi commerciali, sia da parte di Wikipedia, che da parte di terzi (in piena logica Gnu, nel rispetto delle libertà fondamentali).
Pubblicazione su servizi commerciali: la pubblicazione di un’opera su servizi come Flickr (fotografie e immagini), su Blogspot, su MySpace, permette a terzi di trarre profitto dall’opera. Ad esempio, Flickr può guadagnare in modo indiretto dalla pubblicità e in modo diretto dalla vendita di stampe delle foto.
