TavoloMunicipioRomaXI

Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

Tavolo Tematico Altro Consumo, Software libero, Copyleft per il Programma del Municipio Roma XI

Hanno partecipato agli incontri cittadini e rappresentanti delle principali Associazioni che operano sui temi in questione:

Lug Roma (Linux User Group), Creative Commons Italia, Linux Club Italia, Comes per un commercio Equo e Solidale, Circolo PRC Garbatella, operatori del mondo culturale ed imprenditoriale attivi nel settore dell'open source e copyleft.

Claudio Bantaloukas (Presidente del LugRoma), Paolo Bravi COMES (Commercio Equo e Solidale), Giovambattista Vieri (Lug Roma), Alessandro Falaschi (ricercatore Università di Roma), Cesare Budoni (VicePres. Linux Club Italia e WWF Lazio), Lorenzo De Tomasi (Creative Commons Italia), Valeria Nikki (deliriouniversale.com), Roberto Tupone (Linux Club Italia), Vezio Ferrucci (Circolo PRC Garbatella), Francesco Tupone (Linux Club Italia)

Considerazioni preliminari

Il Tavolo intende, anzitutto, esprimere il proprio forte gradimento nei confronti dell'operato del Municipio Roma XI nel corso della legislatura corrente. Si apprezzano i metodi di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini e delle associazioni attive nel territorio (le cosidette "comunità agenti") e la conseguente attenzione nei confronti dei progetti e delle sperimentazioni di sostegno alle politiche dell'altra economia. Si guarda con entusiasmo e speranza alla particolare disponibilità e alla sensibilità che il governo municipale ha dimostrato nei confronti delle varie forme di altro consumo. Basti pensare alla promozione e diffusione dei prodotti Biologici e di quelli appartenenti alla filiera del Commercio Equo e Solidale. Soprattutto, si considerano di grande importanza le pratiche avanzatissime di sperimentazione che il Municipio ha avviato (in particolare l'installazione di macchine distributrici di caffè, bibite e snack bio equo solidali). Per quanto riguarda il Software Libero Open Source si esprime grande soddisfazione per l'approvazione da parte del consiglio municipale, gia nel corso dell'anno 2003, della mozione in cui si sottolinea l'importanza di favorire i sistemi aperti ed il software libero nell'ambito dell'informatica e delle tecnologie.

A tutti i partecipanti al tavolo è quindi ben chiaro che il Municipio Roma XI ha dato dimostrazione di una seria volontà politica di promozione sia dell'open source sia dell'altra economia e dell'altro consumo. E' necessario proseguire sulla strada intrapresa e stimolare il prossimo governo municipale a compiere ulteriori passi in avanti, sia nel settore dell'altro consumo che nella sperimentazione di progetti open source e di riduzione del divario tecnologico. Il nostro sforzo, come "Comunità Agenti" nel territorio locale sarà dunque quello di accompagnare e sostenere il Municipio nel percorso di sperimentazione in ambito sociale, amministrativo ed istituzionale offrendo idee, proposte, creatività, competenze e progetti concreti e attuabili.

Composizione del tavolo: temi di discussione e soggetti coinvolti

Con il termine Altro Consumo si vorrebbero riassumere le diverse forme di consumo alternativo che riguardano il software libero, le nuove forme di diritto d'autore, il commercio equo e solidale, il consumo critico, i gruppi d'acquisto, le attività di riciclo e riuso, risparmio energetico, valorizzazione delle energie alternative e delle forme alternative di mobilità. Non si vuole precludere il tema dell'Altra Produzione, che, specie nel settore del digitale e dell'immateriale è sempre più alla portata delle comunità della rete, come sempre più praticabile è la sperimentazione di autoproduzioni che non richiedono grandi capitali di investimento. Su territorio è tuttavia preferibile focalizzarsi sul consumo - almeno a livello di proposte programmatiche - perchè tale ambito permette di raggiungere più facilmente i cittadini, fornendo strumenti e spunti per riflettere su un'ampia gamma di comportamenti quotidiani compiuti davvero da TUTTI e che per la maggior parte possono essere definiti appunto come "atti di consumo". La possibilità di indicare un percorso affinchè il governo municipale si muova e diventi soggetto attivo in tale ambito costituisce una vera novità che, peraltro, riduce il rischio che le proposte di programma vadano a posizionarsi in un'area "per specialisti" dell'Altreconomia, lontana dal pubblico e dai cittadini.

Indicazioni generali

E' possibile suddividere i temi e le proposte del presente tavolo in diversi macro-settori ciascuno ripartito in una serie di punti.

Equo Solidale.

Che potrebbe essere riassunto nei seguenti punti. favorire Consumo Alternativo e quindi la diffusione di prodotti del Commercio Equo e Solidale e Biologico. favorire forme alternativa di Acquisto e quindi ad esempio favorire la costituzione di GAS (Gruppi di Acquisto Solidali).

Risparmio Energetico e cultura del riuso.

- favorire le modalità di riuso, scambio e riciclo. favorire una politica di risparmio energetico ed i progetti di sviluppo di energie alternative (intersezione con i temi dei tavoli AMBIENTE e MOBILITA')

Software Libero

- favorire l'adozione di forme aperte nei sistemi informatici e di comunicazione dell'istituzione; favorire azioni di riduzione del divario tecnologico; favorire progetti di diffusione ed informazione aperte; utilizzo di strumenti free software per aumentare la partecipazione attiva dei cittadini e per l'alfabetizzazione informatica; utilizzare le tecnologie innovative ed a basso costo per favorire la partecipazione, l'accesso alle informazioni e alla comunicazione multidirezionale;

Copyleft

- favorire la cultura libera - favorire forme alternative di tutela del diritto d'autore per i materiali prodotti e finanziati dal municipio

Sunto dei principali temi e proposte emerse:

miglior vivere

vivere in modo sostenibile

vivere in modo consapevole


Il miglior vivere include propositi come quello di un vivere piu sano evitando per quanto possibile l'uso di cibi o medicinali non adeguati e non in linea con i propri bisogni. Questa prospettiva diventa realistica qualora si attinga alla immensa base dati della cultura distribuita (vedi wiki) e, (perchè no?) la si incrementi. E' possibile, ad esempio, imparare a conoscere la storia di chi vive qui e cerca di integrarsi con noi quando è portatore di stili di vita, linguaggi, culture che differiscono dai nostri. Oppure si può scoprire nella cultura del 'vicino' lo spunto per recuperare le proprie tradizioni e comportamenti. Qualcuno ha detto che non di solo pane vive l'uomo. In effetti molti studi dimostrano che l'uomo ha bisogno di comunicare, apprendere e giocare. In una sola parola: socializzare. A questo scopo la diffusione e la moltiplicazione dei punti di accesso alla conoscenza globale può essere di grande aiuto. In fondo è facile! Bastano computer vecchi e/o di basso costo accessibili (nel pieno rispetto della legge) a studenti, anziani, lavoratori. Per esempio un centro anziani potrebbe offrire connettività ai giovani che a loro volta potrebbero insegnare e (perchè no?) imparare dagli anziani. Le associazioni avrebbero un nuovo modo di diffondersi capillarmente migliorando il tessuto sociale con costi minimi per l'amministrazione. Piccole imprese potrebbero formarsi e diventare competitive su un mercato realmente globale.

Il vivere in modo sostenibile include la riduzione degli sprechi, non solo evitando di gettare rifiuti nei posti sbagliati ma anche e soprattutto favorendo il riuso delle risorse. Quanto spesso ciò che per noi è solo un ingombro per altri è diletto se non un indispensabile risorsa o un utile strumento? Quante volte ciò che noi paghiamo perchè sia eliminato, con danni per l'ambiente oltre che per le nostre tasche, potrebbe essere tesaurizzato da un nostro vicino, se solo egli fosse a conoscenza delle nostre intenzioni? Ma questo non è il solo punto in questione, anche la cultura può e deve aiutare: la sua diffusione come "cibo per le menti" ha impatti sicuramente devastanti nei confronti di modi di vivere legati a modelli in via di superamento.

Pensiamo per esempio al diffondersi dell'uso di "lavagne di circondario" per generare richieste o suggerimenti e - questo potrebbe essere il massimo - scambiarsi prodotti culturali quali sono le nostre vecchie favole, le ricette di cucina o di medicina antica, salvando quindi un patrimonio che merita di essere protetto e integrato. Per esempio in Cina il grande "impero celeste" gia' negli anni 80 ha mandato funzionari nei villaggi sperduti a filmare e riprendere e archiviare pratiche di medicina e cultura arcaica, che oltretutto ora rivende a caro prezzo. Non dimentichiamo che il vivere in modo sostenibile e' anche abbastanza economico. Basti pensare ai GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) che consentono ai loro appartenenti di risparmiare preziosi euro e alla collettivita' di ridurre sprechi negli imballaggi e nel consumo di energia.

Il vivere in modo consapevole comprende la possibilità di accedere alla cultura culinaria, medica, filosofica, musicale dei nostri vicini. Che a loro volta possono fare lo stesso con noi. Tutto ciò genera consapevolezza e conoscenza reciproca e aiuta a fugare le ombre dell'intolleranza.

Si può notare che l'elemento che unisce e supporta tutto ciò che è esposto sopra è una struttura di scambio delle informazioni che necessariamente deve essere:

LIBERA

EFFICIENTE

POCO COSTOSA

SEMPLICE

RIDONDATA


In pratica internet.

Perchè una struttura informatica di supporto al libero scambio di informazioni possa essere libera, è necessario che supporti più formati di dati e che questi formati siano disponibili e accessibili a tutti. Per mostrare l'importanza di questa asserzione immaginiamo una preziosa base dati di medicina scritta su un supporto non più accessibile: un foglio leggibile solo su un banco speciale uscito di produzione 1000 anni fà. Possiamo dire che questa base dati (a meno di sforzi e spese prodigiose) sarà inconsultabile e dunque persa alla conoscenza umana. Oggi per usare formati liberi basta rispettare i suggerimenti della CEE. E' dunque importante usare i punto rtf o supportare i nuovi formati liberi (open-document per esempio). L'uso di software libero può fornire un consistente contributo in questa direzione.

Ormai le reti sono normalmente efficienti a fronte di un corretto dimensionamento. Qui PMI/professionisti e associazioni possono sicuramente aiutare. Anzi probabilmente diventano indispensabili.

Il costo di una rete è ormai (normalmente) già ammortizzato e, qualora le normative lo consentissero l'installazione di reti wi-fi diffuse e praticamente onnipresenti potrebbe diventare una realtà a costo zero per l'amministrazione... Vedi esempi in Spagna e USA.

Al giorno di oggi i computer sono di utilizzo decisamente più semplice rispetto ai "frigoriferi" di soli 10 anni fà. Ma molto può ancora essere fatto per anziani, disabili, non vedenti e non udenti. O semplicemente per cittadini che hanno poco tempo. Qui il supporto di giovani, studenti, scuole, associazioni e PMI è semplicemente ESSENZIALE.

Internet è ridondata... Basta fare in modo che lo rimanga... Magari usando approcci liberi...


Dettaglio

Software Libero e Riduzione Divario Tecnologico

Premessa

In ambito di Promozione del Software Libero, si è ribadita la necessità di un esplicito enunciato nel programma politico che dichiari la volontà politica da parte del Municipio di voler favorire il Software Libero, (vista la precedente mozione, viene dato per scontata che ci sarà)

Proposte

Standard Aperti Il Municipio Roma XI deve adottare standard aperti nella comunicazione. In particolare il sistema informativo del Municipio deve essere attrezzato a ricevere ed inviare informazioni in formati aperti, in pratica deve essere abbandonato ad esempio il formato .doc e sostituito dal formato .rtf, con una particolare attenzione alla possibilità di adottare quanto prima il formato .odf (Open Document Format).

Applicazioni software Open Source Il Municipio dovrebbe lavorare da subito, ove possibile, con prodotti Open Source. Devono essere installati in ogni postazione da ufficio almeno i tre prodotti pienamente compatibili con le necessità di "office automation": OpenOffice, Mozilla Firefox e Thunderbird, in sostituzione dei prodotti con licenza proprietaria (e costosa per i bilanci municipali). Potrebbe essere immaginato che l'installazione sia parallela (coesistenza con prodotti proprietari) per quelle postazioni per le quali esistano licenze precedentemente acquistate, e unica per le postazioni di nuova acquisizione.

Migrazione verso sistemi informatici open source Programmi mirati di sperimentazione di migrazione totale verso il software libero (progetti pilota di migrazione di uffici verso sistemi operativi Linux, alla stessa stregua della decisione del Comune di Monaco di Baviera).

Supporto alla diffusione di informazioni libere Adozione del progetto internazionale GNUtemberg per favorire le strutture in grado di produrre e vendere copie stampate o fotocopiate di documentazione tutelata da licenze libere.

Utilizzo di strumenti software open source che favoriscano la comunicazione, la partecipazione e la condivisione delle idee.

Utilizzo in particolare della tecnologia WIKI e RSS nei siti istituzionali, favorendo il loro utilizzo nei siti che riguardano progetti finanziati o patrocinati. Il Municipio dovrebbe favorire inoltre lo strumento delle mailing list per la comunicazione tra le comunità del territorio (Scuole, Centri Anziani, Associazioni, Utenti di Siti Istituzionali che offrono servizi di informazione) (si fa propria la proposta di rendere pubblici, in modalità copyleft) delle descrizioni e delle documentazioni riguardanti progetti approvati dal Municipio, in modo da renderli disponibili a tutti e quindi essere ripresi da altre realtà e presentati in ambiti e territori diversi. Il Municipio, di concerto con altre istituzioni locali, dovrebbe essere promotore di una Campagna di sensibilizzazione, di diffusione e di informazione sui sistemi aperti e sulla fondamentale importanza che venga garantita l'accessibilità al sapere, all'informazione, alla comunicazione. Affinchè siano chiari a tutti, quali siano i pregi che l'adozione e lo sviluppo del Software Libero Open Source garantisce: la Libertà, la Conoscenza, il Progresso, l'Economicità, e la Cultura come Bene Comune.

Il Municipio dovrebbe garantire un supporto informativo/formativo sia per i cittadini sia per i dipendenti comunali investiti da programmi di migrazione o semimigrazione verso sistemi liberi aperti. Gli strumenti adottabili sono il supporto tramite FAQ, minicorsi per i programmi Open Source più comuni, tutorial per gli utenti, utilizzo di Forum, strumenti formativi su piattaforme di e-learning.

Tecnologie:

Deve essere favorito lo strumento tecnologico WI-FI che permette la connessione in rete senza fili. Vanno implementati e rafforzati i progetti del Comune di Roma per la copertura dei parchi di Roma. Vanno favoriti progetti che permettono connessioni a bassissimo costo e che coprono aree sempre maggiori del territorio.

In sintesi il Municipio deve favorire progetti di alfabetizzazione informatica e riduzione del divario tecnologico.

Equo Solidale

Premessa

Si esprime soddisfazione per l'operato dell'attuale governo Municipale, invitando il prossimo a continuare la politica di attenzione verso le forme di consumo etico.

Proposte:

Istituzione di luoghi e di spazi di raccolta materiali atti a favorire il riuso, lo scambio e il riciclo. Esempio: trashware, mobili, materiale scolastico. Il materiale raccolto, invece che destinato al macero, potrebbe/dovrebbe essere verificato e riutilizzato e/o distribuito con il supporto attivo di cooperative, associazioni, enti non profit.

Istituzione di almeno un punto informativo sulla Responsabilità sociale delle imprese. Uno spazio di informazione dettagliata sulle attività delle aziende legate ai principali marchi, per favorire il principio di responsabilità ed il comportamento etico delle aziende.

Continuare ed incrementare la politica di sostegno verso il consumo di prodotti della filiera del commercio equo e solidale e del settore biologico, specialmente nei centri di competenza municipale: sedi municipali, asili nido, centri anziani, ecc.

Organizzazione eventi di promozione dell'Economia Equo Solidale: con allestimenti, esposizioni, mostre, dibattiti, spettacoli sull'argomento. A titolo esemplicativo: organizzazione di "Giornata del Consumo Alternativo", eventualmente con la presenza di esponenti di produttori del sud del mondo, o simili.

Agevolazioni alle imprese non profit che agiscono nel settore Equo Solidale. Le botteghe del Commercio Equo e Solidale, nonostante la loro attività di alto valore morale, basata spesso sul volontariato, non accedono a nessuna forma di agevolazione fiscale o di altro tipo. Il Municipio, per quanto di sua competenza, dovrebbe attuare forme di agevolazione, come concessioni di spazi, nelle diverse modalità possibili: mutui agevolati, prezzi calmierati.

Il Municipio dovrebbe favorire, tramite campagne di informazione, le nuove forme di comunità legate all'acquisto, ovvero i GAS Gruppi di Acquisto Solidale , che promuovono il consumo critico ma il cui obiettivo è anche quello di accorciare la filiera di distribuzione dei prodotti, acquistando ove possibile direttamente dal produttore.

Copyleft, permesso d'autore, Creative Commons

Premessa

Da pochissimi anni è presente anche in Italia la possibilità di tutelare le opere di ingegno (non Software) non più esclusivamente tramite il classico "tutti i diritti sono riservati" (il diritto d'autore SIAE), ma tramite una nuova forma più modulare e libera denominata Creative Commons, (Beni Comuni Creativi). E' possibile cioè, per l'autore, decidere in che modo tutelare i propri diritti riservandone alcuni per se e concedendone altri: secondo il motto: alcuni diritti sono riservati. Non abolizione del Diritto d'Autore ma scomposizione in vari diritti: Attribuzione, Esecuzione/riproduzione/copia, Distribuzione, Diritto alla integrità dell'opera. Ai "permessi" concessi sono stati inoltre aggiunte le opzioni sull'uso per fini commerciali, mentre per le opere modificate (derivate) l'opzione di dover necessariamente o no mantenere la stessa forma della licenza dell'opera originaria. (share alike: condividi allo stesso modo) Tramite la licenza CC è possibile quindi, ad esempio, per un artista incidere un CD musicale mantenendo il diritto all'integrità dell'opera e dando la possibilità di copia e distribuzione per usi "non commerciali".

Proposte Per incentivare la cultura libera e l'accesso al sapere, Il municipio potrebbe essere attore di diverse iniziative di sostegno alla diffusione di queste nuove forme di tutela del diritto d'autore.

Il Municipio dovrebbe favorire la costituzione di biblioteche di raccolta delle opere licenziate sotto le CC; dovrebbe pubblicare il proprio materiale rivolto al pubblico nella forma CC (esempio locandine e pubblicazioni turistiche). Anche le opere soggette di finanziamento pubblico (anche se inserite in progetti più ampi) dovrebbero essere condizionate ad una pubblicazione in CC.

Strumenti personali