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Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

Documento dell'Associazione Culturale Linux Club Italia al tavolo programmatico dell'Unione per l'informazione e la comunicazione

Premessa

Premesso che l'Associazione Culturale Linux Club Italia sottoscrive ed approva tutti punti inseriti nell'elenco programmatico proposto da Arturo di Corinto a nome dell'associazione Il Secolo della Rete,

Si intende proporre con il seguente documento degli elementi di riflessione che devono essere, a nostro parere, necessariamente considerati dalle forze progressiste, per poter effettuare una valutazione corretta del panorama culturale, politico e sociale ceh si muove attorno alla rete.

Documento Linux Club Italia

Produzione materiale ed immateriale, principali differenze

Occorre essere consapevoli che nelle società piu' avanzate la produzione digitale o meglio quella immateriale é diventata prevalente su quella tradizionale

Esistono differenze fondamentali tra il settore immateriale e materiale

  1. la merce immateriale una volta prodotta può essere riprodotta "ad libitum", con poco, o addirittura senza, sforzo. Questa differenza impedisce la naturale riproposizione della proprietà e del valor di scambio per i beni immateriali: I beni immateriali accrescono con il consumo e la diffusione, non soffrono affatto di scarsità.
  2. Nella produzione di merce immateriale i mezzi di produzione, il capitale costante fisico, é sempre piu' ridotto. Il mezzo di produzione si trasferisce nelle teste degli uomini e delle donne: il capitale costante é rappresentato da idee, creatività competenze professionalità.

(Per intenderci se la forma di investimento delle aziende hi-tech diventa fondamentalmente lo skill e la formazione, é evidente che il capitale costante viene trasferito direttamente nei nuovi produttori di valore,)

Marginalità del capitale nella produzione immateriale

La conseguenza diretta é che diventa possibile per un unico soggetto, o meglio una comunità di soggetti, l'autoproduzione.

Diventa possibile fare a meno del capitale, mettere ai margini il grande capitale, utilizzando gli strumenti della rete e soprattutto del software libero: diviene possibile operare la cortocircuitazione capitale lavoro.

Questo passaggio é un processo, possibile praticabile, non é sempre attuato anzi, ancora poco diffuso rispetto a quanto potrebbe, ma é una opportunità enorme ed esplosiva.

Possibilità di autoproduzione e liberata digitali

Compito della Unione e delle forze progressiste é quella di difendere questi spazi di libertà che si aprono per i nuovi produttori di valore senza capitale:

La difesa di questa libertà di produzione, che insieme alle libertà di condivisione, di collaborazione definiamo libertà digitali, é un dovere ed allo stesso tempo un compito gravoso per la politica.

Occorre resistere alle spinte delle lobbies di chi intende ricondurre ancora alle compatibilità economiche tradizionali, anche questi settore irriducibile, dove la naturalità delle cose si oppone a questa forzatura.

Sono in campo diverse potenti forze che vogliono ricondurre al paradigma del valor di scambio, alla mercificazione tradizionale anche i beni immateriali che merci non sono e che non vengono percepite dagli uomini e dalle donne in questo modo.

I beni immateriali non soffrono di scarsità, ma crescono e si arricchiscono con la sua diffusione: il progresso, l'emancipazione, la promozione umana si realizzano aumentando il livello culturale e delle conoscenze. Privatizzare le idee, limitare la fruizione di cultura, inibire l'accesso al sapere significa negare le la crescita culturale, libertà e negare un futuro.

Forzare la natura e la caratteristica dell'immateriale a seguire le leggi del valore di scambio significa trasformare un profitto in rendita per arrivare a forme di oppressione e dominio.

Impedire la condivisione, ostacolare la diffusione del software libero e della cultura libera, privatizzare le idee, conseguenze di normative approvate in molti paesi del mondo (come l'introduzione dei brevetti nel software, le leggi sui drm, la nostra legge urbani, la legge Pisanu sulla schedatura dei fruitori di internet e data retention, l'introduzione dei sistemi palladium o tcpa) significa rendere illegale la cooperazione tra gli uomini, diminuire la possibilità di alzare il proprio livello culturale, impedire l'accesso al sapere.

Il concetto di libertà in economia deve essere rivalutato e reinterpretato e fatto proprio da tutte le forze progressiste, proprio in quanto diventano possibili forme di (auto) produzione liberata.

Modello Open Source

Il modello di economia basato sulla condivisione é già operante in questo mondo, il modello dell'open source.
E' un modello che non pretendiamo imporre con la forza, in forma giacobina, a tutta la società.

Doveri della politica per favorire la diffusione dell'open source

Pretendiamo invece che si usi la forza della politica per favorire questa scelta e rimuovere gli ostacoli alla sua diffusione.

  1. Nei sistemi informativi e nella comunicazione della pubblica amministrazione, deve essere imposta l'interoperabilità dei sistemi e dei formati (i dati devono poter fluire a prescindere dalla piattaforma Libera o proprietaria usata): i formati dei dati scambiati quindi devono essere aperti, o piu' precisamente avere standard aperti.
  2. I sistemi delle amministrazioni pubbliche devono migrare gradualmente ma decisamente, verso sistemi open source: sia per motivi etici e morali, sia per un senso dello stato (indipendenza da stati ed aziende straniere), sia per trasparenza e sicurezza nazionale, sia per motivi economici di risparmio, scalabilità e riutilizzabilità del software.

Software libero patrimonio inalienabile dell'Umanità

Va sottolineato che la licenza gnu/gpl (ll cardine dell'open source) fa in modo che il software da essa tutelato assume la forma di "bene comune" patrimonio inalienabile dell'umanità, la gpl garantisce sempre il libero accesso al software ed ai relativi futuri miglioramenti, impedendo l'appropriazione da parte di chicchessia

Nuove forme di tutela del diritto d'autore

Le istituzioni devono operare in maniera simile anche per i settori del digitale che vanno oltre al software.

Bisogna favorire le nuove forme di tutela del diritto d'autore che garantiscono la possibilità di condivisione e diffusione della cultura libera, come le Creative Commons.

Richieste principali del mondo della rete

  • Chiediamo che venga effettuata la tutela delle opere creative prodotte tramite finanziamento pubblico con le licenze copyleft creative commons. permettendo la fruibilità non commerciale dei contenuti
  • Chiediamo che venga riformata la SIAE, o meglio che venga sancita la fine del monopolio della SIAE per la tutela del diritto d'autore.
  • Chiediamo che vengano abolite le leggi assurde che impediscono il libero sviluppo della rete e dei mezzi di comunicazione orizzontali.

Leggi scritte da persone poco competenti che troppo spesso si dimostrano inattuabili e impossibili da rispettare e dar far rispettare dalle forze dell'ordine.

  • Chiediamo che venga abolita la Legge Urbani, accetteremo anche una forma di tassa, o meglio drenaggio di una parte dell'iva ricavata dal settore della telecomunicazione e internet verso i fondi per lo spettacolo, ma al fine di depenalizzare lo scambio di file illegali, almeno per quelli non a fine di lucro.
  • Chiediamo l'abolizione della Legge Pisanu sulla sicurezza per quel che riguarda l'obbligo di identificare che utilizza postazioni internet, e di conservare per tempi troppo lunghi i log degli accessi
  • Chiediamo che venga favorita la diffusione dei sistemi Wi-Fi, rimuovendo gli ostacoli al loro sviluppo, non ultimo la necessità di identificazione (con documento di identità dell'utente!!!) necessaria per il decreto/legge Pisanu sulla sicurezza


Roma 4 novembre 2005

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