SDLD - 27.10.2006. Domande ai politici
Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).
Siete liberi di porre le domande che verranno poste ai politici invitati all’incontro. L’obiettivo primario è la verifica della coerenza tra l’attività di Governo e il programma dell’Unione.
Le domande inviate verranno valutate dagli iscritti alla mailing list di Frontiere Digitali e le migliori saranno selezionate per comporre un documento compatibile con i tempi dell’intervista.
Prestito a pagamento nelle biblioteche
Nel Disegno di Legge finanziaria per il 2007 il Governo propone l’istituzione di un “Fondo per il diritto di prestito pubblico” (denominato “il fondo”) con una dotazione di 3 milioni di euro (ma non viene specificato se annui), che verrebbe gestito dalla Siae, incaricata di ripartire i fondi tra gli aventi diritto, in base a indirizzi da stabilirsi con Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali. Il prestito effettuato dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici rimarrebbe “gratuito“ per gli utenti finali.
Ma chi sono gli utenti finali, se non i contribuenti che quei 3 milioni di euro hanno pagato di tasca propria attraverso le tasse? Cosa pensate del fatto che i soldi pubblici vadano spesi per arricchire i grossi editori, le multinazionali dell’intrattenimento e gli autori in testa alle classifiche delle collecting society?
Questa proposta sembrerebbe il primo passo verso la concretizzazione del prestito a pagamento nelle biblioteche, nonostante iniziative di successo come Non pago di leggere vi si oppongano ormai da anni. Quali sono i rischi che il Governo provi a proporre questa privatizzazione della conoscenza? Non si potrebbero spendere quei soldi per promuovere iniziative che contribuiscano alla diffusione della cultura, alla promozione della lettura in una società impoverita dalla televisione?
Risposta di Maurizio Zammataro (a breve)
