LC-Premessa

Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

Un documento programmatico per il triennio 2007-2009

L'Associazione Linux Club Italia compie tre anni di vita, si è chiuso un primo ciclo e decade la consigliatura che ne ha retto fino ad ora le sorti. I soci che si candidano a far parte del futuro Consiglio Nazionale, e che sono chiamati a governare l'Associazione nel prossimo triennio, sono tenuti a rielaborare gli obiettivi, la visione, i valori che devono caratterizzare la vita stessa del Linux Club Italia , tracciando di conseguenza le linee programmatiche, le attività, gli impegni e le scelte prioritarie del prossimo futuro.

Il percorso dell'Associazione e della sua sede, il Linux Club, si è caratterizzato in questi anni nelle fasi di costruzione (2003), avvio e start-up (2004), crescita (2004-2005), consolidamento (2005-2006), e si spera sia caratterizzato nelle prossime stagioni dallo sviluppo ulteriore.

L'obiettivo primario che ci eravamo prefissati è stato raggiunto: il Linux Club si è affermato ed è riconosciuto come "Un Luogo Fisico della Rete", un punto di aggregazione e di socialità nella vita reale delle "comunità virtuali della rete", un catalizzatore e un facilitatore della messa in rete di intelligenze e di iniziative caratterizzate dall'utilizzo degli strumenti tecnologici per favorire la promozione umana.

Chi, come noi, ha in qualche modo guidato il percorso associativo in questi anni, con tutte le insufficienze del caso, ha comunque tenuto una barra a dritta verso la costruzione del "Nodo della Rete" caratterizzato dalle forme di socialità reale e virtuale. Anzi, è andato molto più avanti rispetto alle ambizioni iniziali, ha saputo costruire una fitta rete di relazioni e collaborazioni che hanno contribuito a creare un humus formato da competenze e creatività che, se non disperso, può ancora dare molto per lo sviluppo del Linux Club e per la promozione della cultura libera e del libero accesso al sapere. Per certi versi abbiamo sopravanzato le aspettative, valga come esempio l'aspetto legato alla musica e all'intrattenimento notturno, inizialmente visto da molti di noi solo in funzione economica, visto cioè solo come una attività necessaria a reperire risorse finanziarie per costruire più nobili "iniziative culturali", siamo riusciti invece a trasformare l'impostazione stessa delle "serate" a luoghi di sperimentazione di cultura libera e autoprodotta. Chiunque promuova una qualsiasi forma di arte caratterizzata da nuove modalità di fruizione e produzione ha l'ambizione di proporsi presso il Linux Club.

Oggi molti concetti, ai più ancora oscuri solo tre anni fa, sono riusciti, grazie anche al contributo del Linux Club, ad essere temi di massa, argomenti del dibattito comune:

Linux ed il Software Libero, il Copyleft e le Creative Commons, le libertà Digitali, i Brevetti nel SW (battuti anche grazie all'azione della nostra Associazione), ed ora i DRM e l'Hardware protetto e le conseguenti azioni di contrasto che il popolo della rete sta mettendo in campo.

Dobbiamo capire anche i nostri limiti e riposizionare il nostro impegno su una collocazione consona alle nostre vocazioni, alle nostre risorse, alle nostre passioni e forze disponibili.

Dobbiamo superare forme velleitarie di egemonia su tutti i settori della cultura libera, ma considerarci un Nodo della Rete, uno dei tanti, probabilmente un Nodo prioritario, perchè possedere la gestione di un luogo fisico porta ad avere vantaggi di essere sempre presenti nei pressi dei flussi di informazione/comunicazione e quindi sempre all'avanguardia, sempre nel gorgo delle idee, delle proposte, delle azioni.

Riposizionarsi significa quindi assumere un aspetto più consono alle proprie forze, alle proprie risorse, alle proprie passioni e competenze. Significa "non dover fare tutto noi", non vivere con ansia e insoddisfazione le eventuali mancanze nella realizzazione di proposte e progetti, ma collocarsi sul piano dei facilitatori, dei catalizzatori, avere la funzione protagonista del favorire connessioni, sinergie, messe in rete delle varie comunità, e mettere in condizione queste ultime affinchè realizzino i loro progetti, contaminandoli con le nostre idee e proposte. Per fare degli esempi, la Biblioteca Multimediale, il punto di scambio Babelteka, o il punto di scambio bookcrossing dobbiamo aver il coraggio di mettere il Linux Club a disposizione dei soggetti e delle associazioni che hanno la "missione" di realizzarli.

Il nostro compito è di partecipare ed essere promotori del grande movimento per le libertà digitali e e per l'altra economia.

Dobbiamo essere protagonisti, in posizione paritaria ma mai subalterna, insieme alle varie associazioni e realtà che si battono per temi comuni.

Siamo oggi inseriti in una vasta rete che si occupa dei temi più avanzati, dall'ambientalismo, alle sperimentazioni di nuove forme di economia sostenibile e responsabile, e soprattutto ai temi legati all'innovazione tecnologica affinchè questa sia strumento di promozione ed emancipazione umana e non strumento di controllo, repressione ed alienazione.

Le collaborazioni leali e costruttive ci vedono impegnati in ua fitta ragnatela di iniziative e progettualità: Collaboriamo con i Linux User Group, con l'Associazionismo per la cooperazione e contro il digital divide, con settori più sani dell'economia e della politica che appoggiano le forme di tecnologie aperte, per la tutela dell'indipendenza culturale e scientifica del nstro paese. Collaboriamo con l'associazionismo di base e per l'altra economia. Collaboriamo con tutti i musicisti, gli scrittori e gli artisti in genere che si battono per nuove forme di diritto d'autore, contro le restrizioni e le imposizioni della Siae e delle grandi corporation. Siamo dentro il Consorzio dell'Altra Economia, siamo parte integrante del network Frontiere Digitali, molti di noi sono i promotori della Fondazione FHF contro gli artificiosi impedimenti alla libera disponibilità ed uso dell'hardware e dei dispositivi tecnologici, siamo i capofila del progetto per la realizzazione di Auditorium territoriali per la città Siamo riconosciuti ed affermati nelle istituzioni locali come una realtà importante con cui è necessario relazionarsi e rapportarsi.

La strada è molto impegnativa, e c'è da lavorare ancora tanto, ma le opportunità di crescita sono molte, sicuramente una crescita in termini di autorevolezza morale e culturale, ma conseguentemente una opportunità di crescita anche in termini di forza e di risorse, anche economiche.

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