FHF - Trashware

Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

Descrizione delle attività

Ci sono molti validi motivi per recuperare computer dismessi ma uno dei più importanti per la FHF è che reimmettere nel mercato quelli di non ultima generazione allontana l'avvento del Trusted Computing, riducendone le possibilità di successo.

Altre ragioni sono la diminuzione dello spreco di risorse naturali e del digital divide.

I computer non funzionanti o inferiori a un pentium 2 - 400mh verrebbero smontati e i componenti inviati al riciclo dei materiali (esistono ditte specializzate anche a Roma e dintorni che riciclano i materiali dei monitor, schede, processori, cavi, mouse e tastiere recuperando per esempio la plastica, il ferro, il rame ...).

I PC e i monitor utilizzabili verrebbero assemblati e dotati di Software Libero. Questo lavoro potrebbe essere organizzato come un laboratorio con corsi pratici di assemblaggio e installazione in collaborazione con scuole, associazioni, cooperative e individui.

I PC resi funzionali per applicazioni tipo office, e-mail e internet potrebbero essere venduti o donati a chi ne ha bisogno contribuendo alla riduzione del digital divide.

Configurazione "minima" di un Computer Liberato:

  • Pentium II 400-466 o PowerMac G3 400Mhz
  • 128Mb Ram
  • 8 Gb hard drive
  • 24x cd-rom drive
  • Porta Usb o Floppy disk drive
  • Scheda di rete 10/100 e/o Modem 56k
  • Tastiera
  • Mouse
  • Scheda Audio/Casse
  • Sistema Operativo Debian GNU/Linux
  • Monitor a colori CRT 15-17 pollici

I volontari potrebbero ricevere un computer in cambio di 24 ore di lavoro presso il centro. Chi frequenta il corso di Tecnico Hardware assembla 6 computer e ha il diritto a riceverne uno in regalo.

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