FHF - 27072007-Atti-04

Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

Indice

Marco Calvo

http://www.marcocalvo.it/notebiografiche/immagini/marcocalvo.jpg(home page), presidente di Liber Liber, mediateca digitale ad accesso gratuito.

Il suo intervento in sintesi:

  • il presente e il futuro degli e-book;
  • il ruolo della distribuzione nel mercato della produzione culturale e artistica;
  • Open Alexandria: costruiamo insieme la più grande mediateca del mondo.

Il progetto Open Alexandria più in dettaglio

Le risorse investite nella difesa del libero accesso al sapere vanno diminuendo. Le possibilità offerte dal digitale e da Internet vengono percepite da alcuni come una minaccia. Eppure la possibilità di replicare all’infinito e senza costi un contenuto e la possibilità di trasmetterlo ovunque, ancora una volta senza costi significativi, sono uno straordinario strumento al servizio dell’ideale di una cultura accessibile a tutti.

Il progetto “Open Alexandria” si propone di elaborare una strategia innovativa a difesa del libero sapere. Strumento di partenza di tale strategia è una piattaforma (repository) open source per la gestione di mediateche digitali, caratterizzata da una semplicissima installazione e un sofisticato harvesting dei metadati (modello OAI-PMH).

L’ambizione è offrire alla comunità internazionale uno strumento capace di valorizzare il patrimonio culturale digitale: film, letteratura, progetti di ricerca, musica, arti visive, archivi scientifici. Tutto classificato secondo criteri rigorosi e standard, ma al contempo accattivante per gli utenti, e di facile gestione, così da consentirne l’installazione anche alle strutture pubbliche e private dotate di minori risorse.

A differenza dei vari OA esistenti, nella gestione dei contenuti testuali la piattaforma vuole consentire l’integrazione (ma anche, volendo, la gestione indipendente) di:

  • digitalizzazione text-oriented (arricchita da marcature TEI, realizzate tramite strumenti collaborativi);
  • digitalizzazione image-oriented (con plug-in di visualizzazione a più livelli di dettaglio);
  • distributed proofreading (ovvero tecnologie web 2.0 che consentono la ricostruzione fedele dell’originale anche operando a distanza);
  • gestione degli accessi (anche con restrizioni sulla visualizzazione per contenuti protetti da copyright);
  • social tagging (folksonomies; ovvero sofistiche strategie per la classificazione dei contenuti).

La piattaforma inoltre si prefigge di dare ampio spazio agli strumenti di community, promuovendo non solo gli aspetti culturali dei propri contenuti, ma anche la loro capacità di creare gruppi di interesse, scambi e confronti.

Strategie di sviluppo

Il progetto si basa sulla più promettente delle strategie di sviluppo elaborate negli ultimi anni, adottata dal software open source e da progetti culturali come Wikipedia e Liber Liber: l’acquisizione del consenso degli utenti, e l’apporto di una vasta comunità scientifica.

È già operativo un gruppo di lavoro che sta costruendo una rete internazionale di associazioni ed enti pubblici e privati interessati a Open Alexandria.

Benefici attesi

Tra i maggiori benefici che la piattaforma si propone di ottenere, assume grande rilevanza la possibilità di un accesso integrato di documenti aventi forma e natura differente, ma anche la possibilità di assemblare e riutilizzare in contesti diversi la documentazione reperita sulla piattaforma.

A titolo esemplificativo, si possono ipotizzare applicazioni in ambito didattico, mettendo questo strumento a disposizione della grande massa di utenti costituita da docenti e studenti delle diverse tipologie di scuole e di facoltà universitarie, interessati a recuperare e costruire percorsi didattici e materiali da utilizzare nella preparazione di lezioni, elaborati, tesine.

Un utilizzo della piattaforma in questa direzione potrebbe dare risultati ottimali se si realizzassero sinergie con quanti (Ministero della Pubblica Istruzione, Ministero dell’Università e della Ricerca, Ministero per i beni e le attività culturali, RAI Teche e RAI Educational, biblioteche, scuole, mediateche, ecc.) dispongono di notevoli quantità di documenti digitali e learning objects.

Frieda Brioschi

Presidente di Wikimedia Italia, Wikipedia, enciclopedia libera

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