Esperimento per modalità alternative di sostegno alla musica

Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

Invitiamo i singoli musicisti e i gruppi musicali, sia sconosciuti che famosi, a tentare un esperimento un po' estremo:

  • Rilasciare tutti i brani prodotti sotto licenza CreativeCommons
    • attribution,
    • attribution-noncommercial o
    • attribution-noncommercial-sharealike.
  • Autoprodursi un cd.
  • Eventualmente autoprodursi gadget (come spille, magliette, ecc).
  • Iscriversi ad un servizio di micropagamenti e donazioni, come http://www.bitpass.com o http://www.paypal.com

A questo punto il gruppo dovrebbe realizzare un proprio sito internet che dovrà:

  • fornire ai visitatori tutto il materiale necessario per realizzarsi in proprio una copia del cd, che permetta di stamparsi in casa il libretto, di masterizzarsi i brani scaricati e di autoprodursi i gadget, ovvero:
    • rendere disponibili gratuitamente tutti i brani in formato mp3 e OggVorbis;
    • rendere disponibili gratuitamente tutti i file di stampa del materiale stampabile in formato Pdf;
    • permettere ai visitatori di fare donazioni;
    • rendere possibile l'acquisto del cd e dei gadget ad un prezzo equo che consenta comunque un buon guadagno al gruppo;
    • permettere ai visitatori di informare velocemente e facilmente un amico dell'esistenza del gruppo e di inviargli il link ad un brano con un commento.

L'esperimento vuole provare a sfruttare le reti di persone per testare un nuovo modello di business che:

  • permetta di (ma non obblighi a) evitare gli intermediari, come le case discografiche e i piccoli e grandi distributori, riservando i maggiori introiti agli stessi autori;
  • non renda illegale la copia perseguendo i fruitori di opere come criminali, ma lasci loro la libertà di copiare, distribuire e diffondere le opere degli autori, facendoli conoscere. Siamo convinti che la maggioranza delle persone che copiano illegalmente le opere lo faccia perché inconsapevole di agire nell'illegalità (d'altronde nessuno ha mai contestato la registrazione di brani dalla radio o di film dalla tv) o perché non vuole spendere soldi e piuttosto che farlo rinuncia al possesso dell'opera. Non crediamo che queste ultime persone acquisteranno mai l'opera.
  • consenta una maggiore diffusione e modifica della conoscenza.
  • permetta ai fruitori delle opere di finanziare volontariamente gli autori che più reputano meritevoli, sia attraverso donazioni di denaro, che per mezzo dell'acquisto di materiale a valore aggiunto come i cd e gadget.

Siamo convinti che le persone che apprezzano realmente un gruppo lo finanzieranno anche se possono reperire tutto il materiale gratuitamente. Cosa potrebbe disincentivare una persona con pochi soldi dal ricercare la merce che desidera ad un prezzo più economico se non addirittura gratuita? Noi crediamo il rapporto tra il tempo + la fatica necessari alla ricerca e all'autoproduzione e il risparmio ottenuto. Cosa potrebbe portare una persona con pochi soldi ad acquistare pagando ciò che ha la possibilità di ottenere gratuitamente? Noi crediamo una maggiore qualità della merce. Un qualcosa che può essere riconducibile all'unicità dell'esperienza che quel prodotto o servizio possono donarti. Noi esseri umani siamo tendenzialmente pigri e se il tempo e la fatica che dovremmo spendere per autoprodurci una copia di un opera sono equiparabili alla spesa in denaro che dovremmo sostenere per acquistare l'opera originale, probabilmente non avremmo problemi a pagare per ottenerla. L'incentivo all'acquisto sarebbe ancora superiore se l'opera acquistata offrisse una qualità superiore e un valore aggiunto.

  • Il gruppo musicale dovrebbe impegnarsi a diffondere sul proprio sito tutti i suoi introiti per analizzare il modello, nonché diffondere le proprie opinioni, le proprie critiche e i vantaggi riscontrati.

Sarebbe interessante che più musicisti, gruppi ed associazioni interessate inizino a collaborare tra loro con il fine di realizzare servizi legati alla precedente proposta: Promozione di campagne informative sulle diverse licenze, sul loro utilizzo e supporto personalizzato per la loro applicazione. Penso che sia attuabile ma per un gruppo musicale da solo é parecchio oneroso in termini di tempo e imegno profuso nell'iniziativa, bisogna considerare che gran parte dei membri di gruppi musicali hanno altri lavori e già impiegano molto tempo e denaro nelle prove e nell'acquisto di materiale. Possibili ostacoli:

  • Potrebbe essere oneroso in termini di tempo e di impegno per i musicisti e i gruppi musicali. Gran parte degli autori hanno altri lavori e già impiegano molto tempo e denaro nelle prove e nell'acquisto di materiale.
  • Possibile atteggiamento di profonda gelosia degli autori nei confronti delle proprie opere.
  • Il mito del gruppo di successo potrebbe portare gli autori ad esigere molto: molti già non si adattano a suonare ad una determinata ora o in un certo locale perché non avrebbero abbastanza visibilità.

Per molti questo progetto potrebbe comportare troppe rinunce.

  • Possibili problemi tecnico/burocratici che bisogna essere preparati ad affrontare.

Possibili vantaggi: Io so benissimo che per gran parte dei gruppi le CC sarebbero un mezzo per avere introiti e pubblicità anche senza godere di fama nazionale, certo à che bisogna convincere anche loro. I gruppi sono sempre in cerca di ingaggi in locali per poter guadagnare qualcosa, ma spesso suonano senza essere pagati o gli viene offerta una birra e un panino, i locali non hanno tutti i torti, sopratutto quelli dove la musica live non é di casa, le tasse siae sono elevate e tra una cosa e l'altra non sanno mai se il gioco vale la candela. I locali live invece non ingaggiano i gruppi meno conosciuti perché hanno paura della bassa qualità della loro musica, quindi tendono a pagare gruppi cover di successo regionale, per essere sicuri dell'afflusso di clienti. I gruppi giovani di solito sono poco maturi e difficilmente comprendono la portata del progetto, forse é meglio affidarsi a gente più "stagionatata", che sappia comprendere e prendere seriamente il progetto e che magari non produce musica all'ultimo grido ma musica decente che un ampio pubblico può trovare gradevole. Altre possibilità di guadagno: Se un gruppo con musica propria usasse le CC potrebbe dire al locale: non devi pagare la siae perché l'utilizzo della mia musica é a mia discrezione però devi pagare a me una parte di quello che daresti alla siae. Se fosse attuabile questo ragionamento sicuramente attirerebbe l'interesse dei gruppi e dei locali. Scusate se sono così materiale :-) ma bisogna tenere conto anche di questi elementi.

Se siete interessati a portare avanti questo esperimento, avrete a vostra disposizione una rete di servizi completamente gratuita offerta dallo sportello elettronico Liberius.

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