Discussione:Relazione

Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).

Nota di Marco Fioretti

Mi sembra che in diversi punti questa relazione (e di conseguenza anche la proposta di legge, almeno nella prima versione) implichi o descriva una concezione di Internet piuttosto limitata. Il paragrafo in cui questo si vede meglio è il seguente, ma lo stesso concetto traspare anche in altre parti:


Secondo la FCC Americana, vi sono quattro principi fondamentali per garantire l’apertura delle reti e la natura pubblica di Internet:

  1. I consumatori hanno diritto di accesso a tutti i contenuti leciti su Internet sulla base della propria scelta;
  2. I consumatori hanno il diritto di utilizzare applicazioni e servizi a propria scelta, nel rispetto delle leggi;
  3. I consumatori hanno il diritto di connettere i propri apparati purché non provochino danni alla rete;
  4. I consumatori hanno il diritto alla concorrenza tra operatori di rete, applicazioni e fornitori di servizi e di contenuti.

ovvero si parla più di consumatori (soggetti con diritti riconosciuti, da proteggere ma riceventi, passivi) che di cittadini (soggetti attivi, partecipanti, "produttori" di democrazia alla pari con industrie e PA).

Occuparsi di consumatori è l'interesse primario delle Associazioni per la tutela dei consumatori, non della politica, o no? Lo stesso problema c'è quando nella relazione si parla del diritto all'accesso: è diritto ad accedere solo alla ricezione o anche alla trasmissione, cioè alla partecipazione attiva e, perché no, alla piccola impresa?

Ecco una domanda, sia come esempio sia come stimolo alla discussione: questa relazione e la proposta di legge sono o no esplicitamente incompatibili con le altre proposte di legge, presenti e passate, che limitano la libertà di espressione sulla rete imponendo per esempio al singolo blogger, solo perché ha un banner pubblicitario, gli stessi obblighi legalburocratici di una testata giornalistica tradizionale?

Ovviamente non penso che che il testo della proposta dovrebbe coprire in maniera completa questi argomenti (a parte i cenni che ho già fatto qui http://mfioretti.com/it/commenti-suggerimenti-sul-ddl-neutralit-della-rete e conto di aggiungere come proposte). La proposta già copre troppi temi perché debba farsi carico di altri. Però sarebbe piaciuto vedere nella relazione un riconoscimento forte del fatto che su Internet tutti devono poter essere, nel rispetto della legalità ma senza vincoli artificiali di nessun tipo, tanto produttori quanto consumatori, cioè cittadini attivi.

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