Discussione:Libertà di copia privata
Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).
Francesco Valotto: Mi pare bene, a parte una frase non tradotta alla fine del punto 2 e qualche sistemazione generale necessaria. Ho però una perplessità sulla definizione di "opera regolarmente acquistata o a cui hanno libero accesso legale (ad esempio trasmessa su radio, televisione pubblica o privata, gratuita o a pagamento oppure eseguita in luogo pubblico o a cui si ha avuto accesso in seguito a pagamento)". Non sono un legale, ma questo mi fa pensare ad esempio che comprenda la registrazione di un concerto o di una performance di altro tipo (cinema, teatro, ecc.). Nulla da eccepire personalmente se così fosse, ma:
- temo che estendendo troppo l'ambito si rischi una chiusura "per reazione"
- tremo all'idea di andare a teatro o ad un concerto (con un figlio di meno di
5 anni non è che mi capiti spesso! ;-)) e vedrmi circondato da telecamerine, registratorini, cellulari con camera puntati, ecc.
- legalmente parlando sono moltissimi gli eventi che campano vendendo i
diritti di diffusione (dal calcio ai concerti al teatro, ecc.) e credo che pretendere il diritto di ripresa ad uso personale andrebbe a scontrarsi con molte cose, non ultimo il diritto dell'artista (se vuole) di non essere ripreso o di esserlo solo con modalità che decide Ho premesso però di saper poco di legge: gradirei dunque un parere più autorevole del mio
