Discussione:Lettera aperta ai candidati alle politiche 2008
Dal Network Frontiere Digitali (www.frontieredigitali.net).
Credo sia opportuno solo successivamente integrare i punti proposti con modifiche concrete e realizzabili che stà approntando Marco Scialdone, così come propongo di sdrammatizzare la formulazione ad esempio:
1. Riforma del Copyright [Estesa e radicale azione di r ] Riforma della legislazione che riguarda il Diritto d’Autore (Copyright), al fine di ripristinare l’equilibrio ora perduto tra gli interessi degli operatori economici, quelli dei consumatori, quelli degli autori e quelli della società nel suo complesso.
L’elemento fondante di questa riforma dovrà essere il concetto che i materiali protetti da copyright rappresentano la Cultura di una Nazione e come tale possono essere sottoposti a vincoli di utilizzo solo per brevi periodi di tempo e solo per determinate applicazioni di carattere commerciale. L’accesso a questi materiali deve essere garantito anche per coloro che non possono permettersi l’accesso al mercato per ragioni economiche, ad esempio grazie ad opportune sovvenzioni o attraverso l’opera di pubbliche mediateche.
In particolare, è nostra intenzione affrontare il tema del “corretto uso” dei materiali coperti da diritto d’autore (”Fair Use”), il tema della creazione e dell’uso di copie per uso personale ed il tema dell’uso di sistemi DRM per la protezione dei contenuti. Su tutti questi temi è nostra intenzione chiedere modifiche, anche estese e radicali, [alla legislazione esistente] degli accordi internazionali. Si potrebbe concludere con un quesito tipo: Lei è disposto a sostenere un'azione parlamentare che al WTO chieda la modifica della protezione temporale del copyright in senso riduttivo?
Si riassume un po'?
Secondo me alcuni punti sono ridondanti. Non che si debba fare un bignami di tutto, ma la differenza tra diritto alla comunicazione/espressione porta due esempi molto particolari che non lasciano intendere granchè. Di cosa si parla? io ci vedo meglio una cosa del genere:
Diritto di accesso ai mezzi di comunicazione
La libertà di espressione è un diritto fondamentale e riconosciuto da qualsiasi ordinamento, la sua applicazione su Internet non deve rappresentare un'eccezione. Internet permette l'accesso e la diffusione di opinioni altrimenti impossibili da raggiungere, anche in contesti sociali repressivi ma offre anche degli efficienti mezzi tecnologici per operare censura dei contenuti. Sottoscrivere questo manifesto significa impegnarsi a tutelare la libertà di espressione su Internet rendendo i mezzi di comunicazione accessibili alle masse, impedendo ogni forma di censura e rispettando le nuove figure che esprimono le loro opinioni anche al di fuori dalle forme di editoria tradizionali.
Alcune delle misure che nella pratica possono essere intraprese per raggiungere questi scopi sono:
- Eliminare il digital divide: il problema dell'accesso di massa ad Internet attraverso la banda larga non può essere risolto utilizzando solo logiche di mercato . Nelle situazioni in cui gli operatori privati non trovano convenienza lo stato deve intervenire per garantire che non esistano discriminazioni nell'accesso.
- Incentivare l'utilizzo di tecnologie aperte: il successo del WiFi è in gran parte dovuto al fatto che utilizzi licenze libere e non licenziate. E' importante garantire che questi spazi di libertà siano garantiti anche per le tecnologie future (WiMax) e che vengano cancellati gli attuali limiti imposti per legge all'utilizzo in ambienti pubblici.
- qualcosa di specifico sui blogger...
- qualcosa di specifico sulla net-neutrality...
- qualcosa di specifico sulla censura.
Libri
Si vuole restare solo sul generico o posso inserire dei riferimenti specifici alla campagna Non pago di leggere e al diritto di prestito pubblico in biblioteca, oltre che al diritto di pubblicare in Rete opere non piú in commercio? --Nemo 09:50, 2 mar 2008 (CET)
